FAQ

Il tipo di atto amministrativo con il quale l'Istituzione scolastica adotta formalmente le proprie richieste è di norma l'atto deliberativo del Consiglio d'Istituto. Tuttavia, nei casi di scioglimento del Consiglio di circolo o d'istituto e nel caso di nuova istituzione, non risultando insediato il predetto organo collegiale, gli potranno far deliberare i Commissari per l'amministrazione straordinaria, ex art. 9 del D.I. 28 maggio 1975 "Istruzioni amministrativo-contabili per i circoli didattici, gli istituti scolastici d'istruzione secondaria ed artistica statali e per i distretti scolastici", ai quali spettano le attribuzioni del Consiglio di circolo o d'istituto.

I Comuni adottano formalmente le proprie proposte in base a quanto disciplinato dallo statuto dell'ente in relazione alla specifica materia dell'istruzione, anche nel caso di situazioni particolari, quali ad esempio commisariamenti. Di norma gli statuti prevedono la deliberazione di Consiglio Comunale o della Giunta Comunale.

No, non è necessario.

No. Non essendo prevista dalla normativa di settore alcuna competenza diretta dei comuni in merito all'assetto e all'offerta formativa delle istituzioni del secondo ciclo, eventuali proposte o pareri potranno essere rappresentate dai comuni direttamente alle relative Province/Città Metropolitana. La Provincia/Città Metropolitana, ove le ritengano rilevanti, potranno inserirle nel portale tra la documentazione aggiuntiva. La procedura telematica non sostituisce la concertazione sull'assetto scolastico e formativo tra le diverse Amministrazioni coinvolte (ad es. tra Comune e Provincia nei casi di Istituzioni Scolastiche del II ciclo, ecc.).

Si. La piattaforma prevede di inserire una sintetica motivazione in ordine alla richiesta espressa (massimo 500 caratteri), a beneficio del livello decisionale successivo.

Il portale consente il caricamento di ulteriore documentazione considerata utile e pertinente a motivare la richiesta, proposta, parere e dunque a supportare il processo decisionale chiarendo gli intenti delle Amministrazioni coinvolte nella materia, attraverso petizioni, relazioni, foto, verbali, note, altri atti amministrativi, ecc., i quali potranno essere oggetto delle successive valutazioni.

Premesso che potranno essere prese in considerazione proposte di verticalizzazione di scuole di ogni ordine e grado solo nei casi in cui ricorrano tutte le condizioni previste dall'art. 2, comma 3, del D.P.R. n. 233/1998, ovvero nei comuni montani, al momento è possibile inserire una richiesta di verticalizzazione selezionando la voce "altro" dal menu a tendina della richiesta dell'Istituzione Scolastica del I o del II ciclo, e descrivendo l'assetto richiesto, nel campo "Motivazioni", specificando il codice meccanografico delle Istituzioni scolastiche coinvolte.

Trattandosi di un minimo scarto dai valori stabiliti dalle Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa per l'a.s. 2019/2020, approvate con DGR n. 1690 del 26/09/2018, la proposta può essere oggetto di valutazione. Si suggerisce, al fine di non superare i limiti, di prevedere un eventuale ridistribuzione della popolazione scolastica tra le due nuove Istituzioni Scolastiche e, al fine di coprire e garantire le necessità delle famiglie del territorio, di ridistribuire la popolazione scolastica complessiva delle due IS in sedi distinte del territorio.

L'inoltro delle richieste di mantenimento dell'attuale assetto non è obbligatorio. Tuttavia, in presenza di particolari motivazioni, quali il sovra o il sottodimensionamento dell'IS, la necessità di dare risposta a richieste di IS di Comuni limitrofi o viciniori o altre esigenze, il Comune può vagliare l'opportunità di inserire la richiesta di mantenimento, al fine di rendere evidenti le suddette motivazioni.

Le proposte di dimensionamento dell'assetto scolastico e programmazione dell'offerta formativa potranno essere inoltrate esclusivamente utilizzando le apposite funzionalità del portale www.retescolasticapuglia.it. Il portale sostituisce ogni altra forma di comunicazione (pec, mail cartaceo, ecc.), come già evidenziato nelle "Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa per l'a.s. 2019/2020", approvate con DGR n. 1690 del 26/09/2018, nelle "Fasi e modalità tecniche per l'accesso e l'avvio della procedura telematica per la presentazione delle istanze di dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell'offerta formativa", approvate con Determinazione Dirigenziale n. 75 dell'11/10/2018, nonchè in occasione degli incontri territoriali presso le Province pugliesi.

Qualora la richiesta sia stata già inserita dall'Istituzione Scolastica e il Comune debba far propria la richiesta, una volta effettuato il login comparirà la richiesta della suddetta Istituzione. Sarà sufficiente cliccare sul nome dell'Istituzione Scolastica e procedere con l'inserimento dei dati, della dichiarazione di conformità riepilogativa e della delibera. Qualora la richiesta non sia stata inserita dall'Istituzione Scolastica, il Comune dovrà avanzare una "Nuova richiesta relativa all'assetto scolastico" e seguire il relativo iter. Si rammenta che, qualora l'Istituzione Scolastica non abbia sede nel Comune, la richiesta non potrà essere presentata tramite il portale, in quanto non di propria competenza. In questo caso la deliberazione dovrà essere trasmessa, al di fuori delle funzionalità del portale, al Comune dell'Istituzione Scolastica, il quale provvederà ad allegarla nella sezione "ulteriore documentazione" della propria proposta.

Al momento il portale non supporta in toto il flusso comunicativo del dimensionamento scolastico relativo alla necessaria e preventiva concertazione tra Enti. Considerato che sono decorsi i termini per la presentazione delle istanze da parte delle Istituzioni Scolastiche, sarà eventualmente cura della Provincia allegare alla propria proposta relativa all'IS in questione il parere comunale in merito all'apertura della sede associata e all'assunzione formale dell'impegno a sostenere i relativi oneri. L'atto deliberativo potrà, pertanto, essere trasmesso alla Provincia interessata.